Giordano l’ortolano | Belforte del Chienti (MC)

Giordano Carassai

«Mi fai stare bene». Ce lo immaginiamo così il primo pensiero di Giordano, quando, ogni giorno, arriva lì, in quel terreno su cui si affaccia il paese di Belforte Del Chienti, in provincia di Macerata.

La storia di questo giovane belfortese – classe 1988 – dovrebbe diventare il buon esempio per molte persone. Questa, infatti, è la storia di un ragazzo che ha deciso che i sogni non vanno tenuti nel cassetto, ma che bisogna armarsi di coraggio e provare a realizzarli. E lui ci sta riuscendo.

Giordano Carassai, l’ortolano, pochi anni fa ha deciso di seguire il cuore e di avviare l’attività che tanto desiderava. Da sempre amante della campagna, dopo aver fatto pratica nell’orto di casa e presso alcuni contadini del paese, oltre ad aver frequentato numerosi corsi sull’agricoltura, le erbe spontanee e le tecniche bio, ha deciso di investire i suoi risparmi nell’acquisto – nel 2015 – di tre ettari di terreno.

«Una scelta che ho potuto fare e riesco a portare avanti anche perché, nel frattempo, ho continuato a fare altri lavori» spiega Giordano mentre passeggiamo nel suo orto. Infatti, il giovane ha lavorato nell’azienda di famiglia, in un sacchettificio, ha venduto salumi e formaggi alle fiere di tutta Italia e tanto altro ancora.

Il terreno di Giordano è poco distante da quella che, fino al 2016, è stata la sua casa. Il terremoto che ha colpito il Centro Italia, purtroppo, ha avvolto in una nuvola di polvere e detriti anche la sua abitazione, oggi inagibile e da demolire.

«Quando ho deciso di avviare questa attività, la mia famiglia non è stata molto contenta, ma oggi è anche grazie a loro che riesco a portare avanti tutto. Sono sempre presenti e mi aiutano» racconta Giordano, mentre ci mostra il terreno dove è presente la tartufaia (con roverelle, carpini, lecci, cerri e qualche nocciolo), il frutteto e un orto di 6.000 metri. Da qualche mese, ci sono anche altre novità: la vigna, i maialini di cinta senese e i vitellini allo stato brado.

Quello che oggi appare come un vasto campo coltivato e curato, fino al 2015 si presentava come una distesa abbandonata, un bosco che è stato bonificato e ripulito da Giordano con l’aiuto della sua famiglia, in particolare del fratello Leonardo. Durante i lavori è riemerso ad originaria bellezza anche un ponte costruito in emergenza dai belfortesi in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, dopo che le truppe tedesche avevano fatto saltare gli altri ponti al momento della loro ritirata. Oggi questo ponte, che racconta anche la storia del nostro territorio, collega le due tartufaie.

«Ho sempre saputo che il mio futuro era qui – sottolinea Giordano – Il momento in cui ho capito che dovevo fare quello che mi faceva stare bene e che mi faceva sentire tranquillo, è stato quando mio padre si è ammalato. Ho pensato ai tanti sacrifici che aveva fatto, alla sua vita spesa per il lavoro e la famiglia e ai tanti insegnamenti che aveva dato a noi figli. Così ho capito che dovevo seguire il mio sogno».

E questo sogno è fatto di tanti altri progetti che sono in cantiere e  che Giordano racconta a chi lo segue attraverso la sua pagina Facebook e il suo sito Internet.

I clienti di Giordano vengono da diversi comuni del maceratese, come la stessa Belforte del Chienti, ma anche Caldarola, Serrapetrona, Tolentino, Corridonia, Macerata, Civitanova Marche. E tutti loro sono i benvenuti nell’orto di Giordano: «Nel lavoro è importante essere trasparenti. Le persone devono potersi fidare di te. Quindi spesso passano nel mio orto e faccio vedere loro come lavoro». Un lavoro svolto con metodo naturale, ma anche con tanta passione e dedizione.

Se desiderate conoscere Giordano e acquistare i suoi prodotti (ma anche per visite aziendali), contattate il 338 3996311.

Info: www.giordanolortolano.com o pagina Facebook Giordano l’Ortolano.

Una curiosità: il logo di Giordano l’ortolano nasce dal disegno di un bambino della scuola primaria che lo ritrae con un cappello di paglia e verdure fresche in mano. Sullo sfondo il suo paese, Belforte Del Chienti, che vi invitiamo a visitare.

Cosa vedere a Belforte del Chienti

Nella piazza di Belforte del Chienti è possibile visitare la chiesa di Sant’Eustachio, che custodisce un polittico di Giovanni Boccati del 1468.  Nel cuore del centro storico sorge anche un’elegante dimora storica, che prende il nome dall’ultima famiglia che l’ha posseduta: Palazzo Bonfranceschi. Si tratta di una costruzione risalente al XVII-XVIII sec., che si sviluppa su tre piani e comprende una meravigliosa cappellina abbellita da stucchi. Oggi è possibile pernottare in questa suggestiva struttura.

Uscendo dalle mura si raggiunge la chiesa di San Sebastiano fuori le mura, circondata da alberi piantati in memoria dei cittadini di Belforte, caduti in guerra nella Prima Guerra Mondiale. L’edificio ospita il MIDAC, Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea, fondato e curato da Terra dell’Arte, che conserva ed espone una vasta collezione di arte contemporanea e propone un intenso programma di mostre ed eventi culturali.